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Intervista all’esperto · Microbiologia · 7 min di lettura · Video: 8:20

La scissione biologica dei grassi spiegata dal Dr. Peters — perché i prodotti generici falliscono nei separatori di grassi

Il Dr. Peters è un microbiologo e si occupa da anni dell’impiego di ceppi batterici specializzati nella tecnica delle acque reflue. In questa intervista spiega che cosa fa lipasanF® dal punto di vista biochimico e perché si differenzia radicalmente dai prodotti biologici generici.

L’intervista è stata realizzata senza che lipobak preparasse le domande. Il Dr. Peters parla da una prospettiva scientifica, non come testimonial pubblicitario.

Dr. Peters · Microbiologo · Intervista all’esperto sulla coltura microbica Sottotitoli disponibili: DE · EN · FR · ES · IT · PT · DA · HR
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Dr. Peters: “Quando si parla di scissione biologica dei grassi, bisogna innanzitutto capire che cosa sia il grasso dal punto di vista biochimico. Nelle acque reflue delle cucine e degli impianti di depurazione parliamo principalmente di trigliceridi, esteri di acidi grassi del glicerolo. La scissione di questi composti richiede enzimi specifici: le lipasi. Non tutti i batteri producono lipasi. E di quelli che lo fanno, solo pochi le producono in quantità sufficiente e nelle condizioni ambientali rilevanti, cioè con valori di pH variabili, elevate concentrazioni di grasso, residui di detergenti e oscillazioni di temperatura. È questo il problema della maggior parte dei prodotti ad ampio spettro: contengono sì molti ceppi, ma nessuno che, nelle condizioni concrete del separatore di grassi, produca davvero lipasi. Non è una truffa, è un malinteso sulla biologia. Ciò che rende diverso lipasanF®: i ceppi contenuti sono selezionati proprio per queste condizioni. Non sono il risultato di un’offerta generica, ma di una selezione mirata nel corso degli anni. È questo che fa la differenza misurabile. La seconda domanda importante: perché dosare la sera? Le colture microbiche hanno bisogno di tempo di adesione, il tempo necessario per aderire alle superfici di grasso. Questo riesce solo in un sistema a riposo. Se lo scarico viene usato attivamente, le colture vengono dilavate prima di poter aderire. La sera, dopo l’ultimo lavaggio, hanno da sei a otto ore, e questo basta. Questo spiega anche perché i detergenti a base di cloro siano così critici. Il cloro è un biocida che non distingue tra batteri patogeni e batteri utili. Un incontro diretto tra lipasanF® e il cloro significa che le colture vengono inattivate prima di poter agire.”

Perché la scissione biologica dei grassi richiede competenza, e perché i prodotti generici spesso falliscono

Il mercato degli additivi biologici per la tecnica delle acque reflue è vasto e poco trasparente. Molti prodotti pubblicizzano “batteri naturali” e “degradazione biologica”, ma non forniscono risultati misurabili. Perché? Perché i batteri non sono tutti uguali.

I trigliceridi, componente principale dei grassi animali e vegetali, sono molecole chimicamente stabili e idrofobe. Per scinderli servono enzimi orientati specificamente a questa struttura molecolare: le lipasi. Solo determinati ceppi batterici producono questi enzimi in concentrazione sufficiente e nelle condizioni presenti nei separatori di grassi e negli affluenti degli impianti di depurazione.

Che cosa spiega il Dr. Peters

Tre punti chiave dell’intervista scientifica:

  1. 1

    Solo microrganismi specifici per le lipasi scindono efficacemente i trigliceridi: ai prodotti generici ad ampio spettro manca questa specificità

  2. 2

    Il tempo di adesione è decisivo: le colture hanno bisogno di un sistema a riposo per aderire alle superfici di grasso, per questo si dosa la sera

  3. 3

    Il cloro inattiva tutti i batteri senza distinzione: la distanza dall’ultimo detergente è biochimicamente necessaria, non facoltativa

Perché le basi scientifiche sono rilevanti sul mercato

La tecnica delle acque reflue è un settore in cui si promette molto e si dimostra poco. I gestori che hanno avuto esperienze negative con prodotti biologici sono giustamente scettici. Il Dr. Peters dà ragione a questo scetticismo e allo stesso tempo spiega perché la biochimica alla base di lipasanF® porta a risultati diversi.

L’intervista è una risorsa per i decisori: responsabili di impianti di depurazione, facility manager, gestori di attività di ristorazione che non vogliono spendere denaro per prodotti inefficaci. Le domande sono semplici: quali ceppi, quali lipasi, quali condizioni, quale misurabilità.

“Non tutti i batteri producono lipasi, e di quelli che lo fanno, la maggior parte non funziona nei separatori di grassi.”

— Dr. Peters — Microbiologo

Domande sulla biochimica della scissione biologica dei grassi

Che cosa sono le lipasi e perché sono decisive per la scissione dei grassi?
Le lipasi sono enzimi che scindono per idrolisi i legami estere dei trigliceridi. Sono altamente specifiche — solo i microrganismi produttori di lipasi riescono a degradare efficacemente i grassi nelle condizioni presenti nei separatori e negli impianti di depurazione. I prodotti generici miscelati di solito non contengono questi microrganismi in concentrazione sufficiente.
Perché le condizioni ambientali nei separatori di grassi sono così critiche?
I separatori di grassi non sono un laboratorio controllato: il pH oscilla, sono presenti residui di detergenti, le temperature variano. I ceppi produttori di lipasi devono essere attivi proprio in queste condizioni — è questo il criterio di selezione che distingue lipasanF® dai prodotti generici.
Esiste letteratura peer-reviewed sulla scissione biologica dei grassi nei sistemi di acque reflue?
Sì. La ricerca di base sull’attività lipolitica nei sistemi di acque reflue è ben documentata — tra l’altro in Environmental Microbiology, Bioresource Technology e Water Research. Su richiesta il Dr. Peters può fornire indicazioni bibliografiche.